Addio benzina, l’auto del futuro sarà elettrica o ad aria compressa

auto futuro elettrica o aria compressa

 

Salgono i prezzi, è difficilmente importabile, è destinata a esaurirsi e ha un notevole impatto ambientale; naturalmente stiamo parlando della benzina che permette a milioni di italiani di spostarsi con facilità attraverso l’impiego di un’automobile. Ma all’orizzonte inizia a vedersi il pensionamento o per lo meno nel futuro delle auto c’è aria compressa ed elettricità.

 

I modelli ad aria compressa sono l’ultima novità e permettono di raggiungere i 70 Km/h. I primi modelli in arrivo, tra i quali l’Airpod, permettono di percorrere anche 200 Km con una sola ricarica d’aria compressa. La tecnologia è abbastanza recente ma tuttavia apre grandi prospettive soprattutto nell’ottica, già dichiarata dalle case automobilistiche, di poter raggiungere anche i 100 Km/h.

 

Elettrica o ad aria compressa? L’intervista a Massimiliano Gobbi:

 

Una tecnologia economica, pulita e che garantisce ottime prospettive, anche superiori alle più note auto elettriche. Queste ultime, a differenza delle auto ad aria compressa, sono già una realtà, offrendo prestazioni migliori e lunga resa. I modelli attuali (13 in Italia) hanno tuttavia costi elevati; gli italiani preferiscono le ibride (33 modelli in commercio in Italia), poiché, sebbene l’elettricità sia una valida alternativa alla benzina, il problema maggiore rimane la rete di distribuzione della stessa. Le stazioni di rifornimento elettrico sono poche e ove presenti l’accesso non è cosi facile e intuitivo. Inoltre nel caso in cui si volesse provvedere da soli, ogni garage dovrebbe essere provvisto di un’apposita torretta.



 

Queste limitazioni stanno frenando di molto la loro diffusione come unica alimentazione e favorendo pertanto lo sviluppo di soluzioni ibride, dove la benzina garantisce di non rimanere senza energia nel bel mezzo del traffico.

 

Quanto costa mantenere un’auto ibrida?

Si stima un 10% in più il costo del tagliando, esborso maggiore dovuto al controllo anche della parte elettrica.

E’ la batteria di trazione il costo principale nel caso dovesse essere sostituita. Bisogna comunque tenere in considerazione che il ciclo di vita di una batteria di nuova generazione è di circa 9 anni, periodo assimilabile alla durata massima del veicolo ibrido.

Per quanto riguarda il cambio gomme, dal sito Tirendo.it, che vende online pneumatici anche per auto ibride, non si evince una differenza enorme in termini di costo rispetto all’auto “normale”.

In attesa di guidare l’auto ad aria, la soluzione ibrida sembra quindi la più indicata, specialmente per chi percorre oltre 40.000 km l’anno; consumi inferiori (20 km con un litro in città) e silenziosità sono due fattori vincenti che confermano la giusta scelta.

 

Il futuro

I progettisti stanno cercando di implementare soluzioni elettriche a energia solare ma l’implementazione di tali soluzioni si sta rilevando inefficiente, soprattutto in ottica della nuove e più promettenti soluzioni ad aria compressa.

Anche la manutenzione, in caso di problemi, è ancora costosa e richiede un maggior tempo di riconsegna dell’auto, trattandosi di tecnologie premature di cui ancora non si sa molto.

Al di là di questo le premesse sono ottime e la convinzione degli analisti è che il 2017 sarà un anno di svolta in cui le due tecnologie potrebbero raggiungere un livello di maturità tale da poter davvero realisticamente pensare all’impiego di auto affidabili con alimentazione esclusivamente elettrica o ad aria compressa.

 

 

 

 

 

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