Analisi complete del sangue gratis? Sì, con la donazione

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Una recente ricerca dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha stimato che per ogni milione di abitanti al mondo, c’è la necessità di circa quarantamila unità di sangue. Ciò significa che in Italia abbiamo bisogno di due milioni e trecentosessanta mila unità di sangue e oltre un milione di litri di plasma.

Questi numeri sarebbero impossibili da raggiungere senza una incisiva campagna per la donazione volontaria. Dopo alcuni anni di flessione, nel 2018 i donatori italiani sono tornati ad aumentare, sfiorando quota un milione e settecentomila, di cui oltre il 91% iscritti alle associazioni di volontariato.

 
Chi può donare il sangue

Donare il sangue è importante, può salvare una vita, e ognuno di noi dovrebbe considerarlo un dovere civico. Tutti possono farlo, soprattutto gli individui in buona salute che hanno un’età compresa tra 18 e 65 anni. Donare il sangue è sicuro, è utile per tenere sotto controllo la nostra stessa salute e non ci sottrae troppo tempo (bastano, al massimo, dieci minuti). Anche gli over 65 possono donare, a patto che ci sia il permesso del medico e che non si assumano farmaci in maniera cronica.

Secondo le leggi in materia, per poter donare il proprio sangue, bisogna pesare almeno 50 chili e avere alcuni parametri di salute in ordine. Tra questi, la pressione arteriosa (la massima non oltre i 180 e la minima fino a 100) e un giusto ritmo delle pulsazioni, compreso tra i 50 e i 100 battiti al minuto. Prima di recarsi in un centro medico, è necessario fare una colazione leggera con tè o caffè o succhi di frutta, accompagnati da fette biscottate o biscotti secchi. Bisogna, invece, evitare il latte e i derivati e i cibi contenenti grassi.

È, inoltre, consigliato bere una buona quantità di acqua. Esistono dei limiti per la donazione del sangue che non può avvenire più di quattro volte all’anno per gli uomini e due volte per le donne in età fertile (questo perché le donne sono maggiormente soggette a bassi livelli di emoglobina). L’intervallo tra una donazione e l’altra deve essere di almeno novanta giorni.

 
La donazione del plasma

Oltre alla donazione del sangue, è possibile anche quella del plasma, la parte liquida del sangue. Riconoscibile per il suo colore giallo paglierino, il plasma è composto per il 92% da acqua, per il 7% da proteine e per l’1% da molecole organiche (glucosio e aminoacidi), ioni (sodio, potassio e altri), vitamine, ossigeno e anidride carbonica. Anche donare il plasma è importante, perché viene utilizzato per la creazione di farmaci salvavita e usato per le trasfusioni di soggetti affetti da determinate patologie, compresi alcuni tipi di tumori.

La donazione del plasma è indicata per le donne che, al contrario di quando donano il sangue, non corrono il rischio di un brusco abbassamento di emoglobina. Per questo motivo, non ci sono differenze tra un donatore di plasma di sesso maschile e uno di sesso femminile. Bisogna soltanto rispettare un intervallo di quindici giorni tra una donazione e l’altra.

 
Come donare e perchè

Donare il sangue non è solo un gesto di solidarietà verso il prossimo ma permette di salvaguardare anche la propria salute in maniera gratuita e attraverso continui controlli. Oltre all’indubbio vantaggio economico non sarà necessario prendere nessun appuntamento o fare file particolarmente onerose.

Si intuisce facilmente come la donazione sia una strada facile e agevole per prendersi cura non solo degli altri ma anche di se stessi. Inoltre nel caso in cui si è lavoratori dipendenti è anche possibile usufruire di un permesso che è retribuito per legge.

Nella prima donazione si terrà un colloquio con un medico specializzato per valutare l’idoneità alla donazione. Dopo la visita medica preliminare verrà effettuato il prelievo del sangue per accertare effettivamente di essere idoneo alla donazione. Infatti per essere donatori oltre ad avere una vita regolare ed equilibrate è altrettanto fondamentale che il proprio sangue abbia tutte le caratteristiche ricercate per garantire una donazione ottimale, tutelando i pazienti che saranno oggetto di donazione. Solo dopo aver accertata l’idoneità da parte del donatore allora si potrà procedere alla vera e prima donazione, e ogni volta che si donerà il sangue il medico di turno procederà a fare un check up completo e gratuito del donatore oltre che far recapitare allo stesso l’esito delle analisi.

Donare il sangue è semplice e veloce, l’operazione di prelievo dura circa cinque minuti, periodo nel quale verrà prelevato un quantitativo di sangue regolato dalle legge. Terminato il prelievo verrà proposto al donatore un piccolo ristoro per re-integrare il liquidi persi.

Gli esami ai quali verrà sottoposto il sangue prelevato sono ampi e in grado di prevenire e coprire molti malesseri. Oltre alla verifica dell’AIDS verrà effettuato un emocromocitometrico completo e l’analisi dell’epatite B.

Quelli riportati sono solo alcuni degli esami ai quali verrà sottoposto il sangue prelevato, cosi da garantire la bontà di questo e allo stesso tempo tenere sotto controllo la salute del donatore. Pertanto si intuisce facilmente come donare sia conveniente e permette di prendersi cura degli altri magari salvando vite preziosi di ragazzi o bambini, ma allo stesso tempo garantisce in maniera semplice di prendersi cura di se stessi ed essere a conoscenza del proprio stato di salute.

 
 



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