Cara benzina, quanto mi costi?

 




 

Il costo della benzina è una delle voci più pesanti nei bilanci familiari degli italiani: il caro benzina è, da qualche anno a questa parte, una costante. Gli aumenti, decisi dalle compagnie petrolifere o causati da un innalzamento delle accise statali, hanno fatto sì che i prezzi dei carburanti stabilissero un record dopo l’altro.

Malgrado le proteste dei consumatori, i prezzi continuano la loro salita, spesso in modo incoerente con l’andamento dei prezzi del greggio.

benzina prezzi

 

Il confronto con alcuni paesi europei

Si possono fare alcune interessanti osservazioni analizzando la situazione di altri Paesi europei. Da questo confronto l’Italia esce sconfitta: i prezzi dei carburanti sono in assoluto i più elevati. Un litro di benzina nelle pompe del Belpaese è venduto a un prezzo medio di 1,80 EUR. Fare rifornimento in Germania costa invece 1,60 EUR, in Francia 1,51 EUR e in Spagna 1,45 EUR. Fare il pieno di un’auto di media cilindrata con un serbatoio di 45 litri in Italia costa fino a 15,75 EUR in più rispetto al resto dell’Europa occidentale.

 

Rapporto prezzo della benzina / stipendio medio

L’incidenza del costo della benzina sulle tasche degli italiani si comprende ancor di più se si tiene conto del rapporto con gli stipendi medi. Gli stipendi percepiti dai lavoratori dipendenti italiani sono infatti tra i fanalini di coda nelle classifiche europee. In media, un mese di lavoro in Italia viene ricompensato con 1.500 EUR.

Peggio di noi fanno gli spagnoli, che percepiscono uno stipendio medio di 1.200 EUR. Francesi e tedeschi, invece, possono disporre di una maggiore quantità di denaro, percependo in media uno stipendio mensile di 2.000 EUR.

prezzi_benzina_europa

 

Mettendo a confronto i dati relativi agli stipendi medi e al prezzo della benzina si nota una certa coerenza in ciò che accade nei paesi stranieri: la Spagna fa registrare gli stipendi più bassi e i prezzi della benzina più bassi; Francia e Germania hanno lo stesso livello di stipendi e prezzi della benzina pressoché comparabili.

La situazione italiana, invece, evidenzia qualche anomalia: a fronte di stipendi medio-bassi, i prezzi della benzina risultano i più elevati. Ciò è in parte dovuto al livello delle accise, che pesano per oltre il 50% sul prezzo finale pagato dal consumatore.

 

I distributori no logo: una soluzione per risparmiare

Purtroppo l’idrogeno e l’auto elettrica o solare, sono a tutt’oggi una chimera.
I carburanti alternativi alla benzina e al gasolio (diesel), rimangono il gpl (gas) e il metano.
Questi due carburanti, sia dal punto di vista economico che ecologico (emissioni bassissime, soprattutto il metano), partono estremamente vincenti nella valutazione; un pò meno sulla quantità di distributori. Motivo principale per cui diesel e benzina rappresentano ancora i carburanti piu’ richiesti.

Fare il pieno di benzina nel benzinaio piu’ vicino puo’ risultare comodo ma non sempre vantaggioso.
Esistono alcuni strumenti sul web che ci aiutano a capire dove conviene fare benzina e quale distributore scegliere: l’Osserva Prezzi del Governo con le tariffe Provincia per Provincia e il sito dei prezzi della benzina che mantiene aggiornato il confronto dei carburanti nei principali comuni italiani.

Da qualche anno sono comparsi i cosiddetti distributori no logo, anche noti come “pompe bianche“. Si tratta di pompe per il rifornimento di carburante che non presentano le insegne delle maggiori compagnie petrolifere. Il risparmio è immediato ed evidente: i prezzi praticati nelle pompe bianche sono tra i 0,5 e i 10 centesimi inferiori rispetto a quelli delle compagnie più blasonate.

Ma da dove si origina questo risparmio?

In parte è ottenuto grazie a una filiera distributiva più corta, dal momento che il carburante viene acquistato direttamente in raffineria, in parte si giustifica con la scelta di adottare margini di guadagno inferiori. Il minor guadagno nominale dei distributori no logo viene infatti ricompensato dal maggiore volume di vendita previsto.

Ascoltate l’intervista qui sotto indicata e non esitate a conoscere gli indirizzi di tutte le pompe bianche consultando i collegamenti sopra riportati. Per facilitarvi il confronto, e’ utile anche la seguente applicazione compatibile per iPhone e iPad.



I CONTI IN TASCA RISPARMIO ANNUO
0,05 / 0,10 Euro cent al litro tra 50,00 e 100,00 euro

 

 

 

Consigli su come risparmiare benzina

In tanti si domandano come risparmiare sulla benzina. Dovete sapere che esistono alcune regole d’oro che tutti possono rispettare una volta che si è alla guida.

  • No alla guida sportiva: prima di tutto, cercate di adottare uno stile di guida meno sportivo, rinunciando ad accelerate improvvise. Il risparmio, chilometro dopo chilometro, è assicurato.
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  • Marce basse: preferite le marce basse (quarta, quinta, eventualmente la sesta) a quelle alte, a patto che la coppia del motore ve lo consenta. Se, infatti, si viaggia in quinta marcia ad una percorrenza di 40 km/h otterrete l’effetto contrario, facendo sforzare oltremodo il motore.
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  • In autostrada con intelligenza: sulle autostrade italiane il limite di velocità è pari a 130 km/h. Se avete un’auto di media cilindrata, la velocità giusta si attesta tra i 110 e 115 km/h. Si tratta di un dettaglio che agli occhi di molti automobilisti può risultare insignificante, in realtà è il segreto per godere di un’autonomia maggiore su lunghe percorrenze
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  • Attenti ai finestrini: durante la stagione estiva si è soliti tenere i finestrini della macchina abbassati. Se non è strettamente necessario, optate per un viaggio con i finestrini alzati, soprattutto se avete una percorrenza media veloce, in modo da ridurre l’attrito della vettura e favorendo così l’aerodinamica.
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  • No all’aria condizionata: a meno che non ne abbiate l’assoluto bisogno, è conveniente lasciare spenta l’aria condizionata, in modo che il motore non debba richiedere più potenza per mantenere la stessa velocità. Potete risparmiare fino ad un massimo del 5 per cento.
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  • Verificare il consumo istantaneo: i modelli d’auto più recenti hanno installato a bordo l’indicatore istantaneo di consumo. Se verificate quanta benzina state consumando in un determinato tratto di strada potete adattare il vostro stile di guida in base a ciò che viene segnalato dal rivelatore automatico, così da mantenere bassi i consumi.
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  • La scelta dei pneumatici conta: spesso si sottovalutano, ma i pneumatici giocano un ruolo importante nel risparmio della benzina. Quando acquistate nuovi pneumatici per la vostra auto, scegliete le gomme che abbiano meno resistenza al rotolamento. Il consumo del carburante può essere ridotto fino al 7,5 per cento.

 

Perché il costo della benzina aumenta?

Durante i telegiornali, in determinati periodi, si annuncia il nuovo rincaro della benzina, con l’aumento dei prezzi in tutte le stazioni di servizio della rete stradale italiana. La causa principale dell’aumento del costo del carburante è da attribuire alla speculazione. Capita, infatti, che un barile di petrolio, in un giorno, venga acquistato e venduto più di cento in uno stesso giorno. Il prezzo finale, dunque, sarà ben diverso rispetto alla domanda reale per quel determinato barile. Inoltre, in Italia il costo della benzina è più alto rispetto a quello di altri Paesi europei per via delle tasse che vengono applicate dallo Stato. La componente principale è rappresentata dalle cosiddette accise, tasse di scopo mai eliminate una volta che l’emergenza era terminata, che vanno a gravare di oltre il 50 per cento sul prezzo finale che pagare al momento del rifornimento.

 

Lo Start & Stop fa risparmiare carburante?

La maggior parte delle auto di nuova generazione montano il sistema Start & Stop, che spegne automaticamente il motore quando l’auto è ferma davanti al semaforo oppure per colpa del traffico. In tanti si domandano se il sistema faccia realmente risparmiare carburante. Il canale Youtube Test Driver ha proposto un interessante approfondimento, chiarendo che in media si possono risparmiare fino a 3 litri di benzina, per un risparmio annuo tra i 50 e 60 euro.

 

 

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