Come valutare uno strappo muscolare ed ottenere una visita gratuita

rimedi strappo muscolare



 

 

Gli sportivi professionisti, ma anche quelli amatoriali, lo conoscono molto bene, è lo strappo muscolare. Si tratta di una lacerazione delle fibre che compongono il muscolo che implicano danni allo stesso o ai tendini ad esso connessi. Solitamente accade perchè il muscolo è messo sotto pressione durante la gara o le normali attività quotidiane come un improvviso sollevamento di carichi pesanti, durante l’attività sportiva o durante l’esecuzione di compiti lavorativi.

 

Il danno muscolare si può presentare sotto forma di lacerazione (parziale o completa) delle fibre muscolari oppure, come detto, dei tendini connessi. La lacerazione del muscolo può anche danneggiare i piccoli vasi sanguigni, causando emorragie locali (edemi e lividi) e dolore, quest’ultimo causato dall’ irritazione delle terminazioni nervose che si trovano nella zona.

 

I sintomi di uno strappo comprendono:
-Gonfiore, livido oppure o arrossamento della parte interessata dal dolore;
-dolore a riposo oppure quando si sforza il muscolo;
-debolezza del muscolo o dei tendini collegati;
-rigidità del muscolo;
-febbre nelle 24 ore successive all’infortunio.

 

In caso di strappo bisogna immobilizzare l’arto e metterci sopra del ghiaccio. Se si tratta di arto inferiore bisogna non fargli poggiare terra e camminare, ove fosse possibile, con le canadesi (stampelle). La visita al pronto soccorsa è consigliata, anche se è un codice verde, verrà effettuata una ecografia alla zona interessata che confermerà la diagnosi o la scongiurerà. Potrebbe trattarsi quindi di una distrazione, sinonimo di strappo, valutata secondo una scala di tre gradi, dal più lieve (primo grado), al più grave (terzo grado).

 

I tempi di stop da qualsiasi attività agonistica sono, in ogni caso, compresi tra 2 e 3 settimane, prima di una nuova valutazione il paziente, sotto stretta prescrizione del medico, può assumere farmaci miorilassanti a base di Ketoprofene.

 

L’assunzione di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) come l’aspirina o l’ibuprofene è utile per ridurre il dolore e migliorare la mobilità. Non assumere questo tipo di medicine se si hanno malattie renali, una storia di sanguinamento gastrointestinale o se in contemporanea si stanno assumendo anticoagulanti come il Coumadin senza aver prima parlato con il medico.

 

L’immobilizzazione dell’arto con una fasciatura aiuta a far guarire prima e proteggerlo da ulteriori lesioni.
L’applicazione del ghiaccio, 20 minuti ogni 2 ore, risulta molto efficace come antidolorifico e antinfiammatorio.

 

Al termine del percorso di guarigione può essere utile una serie di sedute fisioterapiche. Nel centro fisioterapia di Roma Medben, può essere prenotata una visita gratuita per una valutazione completa dello strappo.

 

 



Scrivi il tuo commento