Difendersi dall’usura e denunciare uno strozzino

denunciare uno strozzino



 

 

Oggi giorno, più che in passato quasi tutti hanno bisogno di ottenere prestiti per poter soddisfare i propri bisogni.

Questo perchè gli stipendi del momento, spesso non sono adeguati all’attuale costo della vita che risulta essere sempre più caro.

Difatti, la maggior parte degli individui, con ciò che guadagna e con quel che deve spendere giornalmente per vivere, non riesce più a formulare risparmi, mettendo soldi da parte da poter utilizzare per le sue necessità di vario genere e quando le occorre denaro deve ricorrere ai finanziamenti.

Se si dovesse verificare questa circostanza, sarebbe doveroso consigliare a chiunque la vivesse di non accettare proposte che apparentemente sembrerebbero essere vantaggiose.

Questo significa che deve sempre diffidare di chi elargisce somme di denaro con molta rapidità e facilità, perchè è proprio così che rischia di entrare nella trappola degli usurai, vale a dire di coloro che prestano soldi, la cui restituzione si aggrava, nel suo ammontare, in maniera particolarmente esagerata, per il tasso d’interesse applicato che con corrisponde con quello legale.

Difatti, nel momento in cui necessita di un prestito lo deve richiedere a banche o ad intermediari finanziari, assicurandosi sempre che l’istituto scelto sia autorizzato ad operare attività di consulenza o mediazione e dunque iscritto, come previsto dalla legge vigente, in apposito albo.

Deve affidarsi ad organismi che attuano operazioni utilizzando il tasso anti usura che viene trimestralmente rilevato dalla banca d’Italia ed ottenuto rispettando la media dei tassi effettivi globali, cioè quelli che includono le commissioni e le spese effettuate dal sistema finanziario e bancario.

In altre parole deve cercare di non avere a che fare con chi ha una condotta colpevole, in quanto applica tassi d’interesse illegali come corrispettivo di una prestazione di denaro.

Dunque non dev’essere vittima dell’usura che è un reato punibile con la reclusione e con multe salatissime.

É bene sapere che la legge in Italia condanna alla stessa maniera anche colui che ricopre il ruolo di mediatore tra la vittima e l’usuraio, perchè l’ordinamento italiano considera come se fosse strozzino anche chi si intromette tra le parti, reclamando un compenso ugualmente usurario.

 
 
Chi è vittima dell’usura come deve difendersi?

Per difendersi dall’usura deve servirsi di alcune precauzioni.

Considerando che il tasso legale è reso pubblico ogni tre mesi, deve, prima di accettare e, dunque firmare il prestito voluto, verificare se la percentuale d’interesse valutata e da caricare sulla quantità di denaro che gli è stato offerto dall’istituto scelto è pari o, per lo meno, non supera quella pubblicata dalla Banca d’Italia.

Oltre a ciò deve controllare se in aggiunta al tasso d’interesse messo a confronto con quello legale ci siano altre forme di remunerazione, come le spese per i movimenti, le commissioni di messa a disposizione dei fondi, i costi di tenuta conto e altri oneri possibili.

Questo perchè la legge dichiara che per la determinazione dell’interesse effettivo chiesto dalla banca, occorre considerare tutte le forme di remunerazione chieste al cliente, escludendo solamente l’imposta di bollo statale.

Se chi chiede il prestito non è capace di compiere da solo questa verifica necessaria per difendersi dall’usura deve chiedere aiuto a consulenti specializzati che, analizzando per bene il suo contratto con l’istituto di credito, andrà a segnalare, se sempre è presente, l’usurarietà o meno del tasso d’interesse applicato.

 
 
Come deve denunciare uno strozzino?

Chiunque sia in una condizione di usura deve:

– necessariamente, senza paura e perdere tempo, denunciare lo strozzino alle Autorità di polizia e raccogliere più elementi di prova possibili, tenendo conto che la legge aiuta sempre tutte le vittime della vergognosa situazione oggetto d’argomento;

– chiedere sostegno ad un’associazione antiusura o, da un’organizzazione di categoria o, da una fondazione al riguardo;

– documentare ogni fase vissuta durante il rapporto con l’usuraio, grazie, ad esempio le matrici conservate degli assegni, le fotocopie fatte in maniera preventiva di titoli consegnati in garanzia e le informazioni date periodicamente ai familiari;

– presentare una domanda di accesso al “Fondo di Solidarietà” alla prefettura della sua provincia per ottenere un prestito senza interessi, tenendo conto che se, tramite documentazioni apposite, dovesse risultare urgente, potrebbe avere un anticipo fino al 50% dello stesso finanziamento oggetto di discussione.

Chiunque deve sporgere denuncia alla Procura competente, dato che l’usura è reato ed intraprendere una causa civile in modo che l’indebitamento da lui pagato possa essere restituito ed ogni interesse assoggettato cancellato.

Questo perchè la legge italiana dice che se si dovessero sottoscrivere prestiti convenuti con tassi usurai, la clausola è nulla e l’interesse non è dovuto.

 
 
Numero verde contro l’usura e il racket
numero verde contro strozzini

 
 



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