Lavello intasato? Sturare senza chiamare l’idraulico

sturare lavello metodo migliore



 

 

Prima o poi capiterà anche se stiamo molto attenti nel pulire e togliere i residui.

Col tempo il lavello della cucina o il lavandino del bagno possono intasarsi per via di alcuni residui che finiscono nelle tubature ostruendo il normale passaggio dell’acqua.

Così, quando finiamo di cucinare ci accorgiamo che ad un certo punto l’acqua non scorre più bene e fatica a scendere passando lentamente per il filtro del lavello.

Proviamo a toglierlo ma nulla si risolve. Significa che il lavello è tappato da una serie di residui che col tempo si sono depositati.

Chiamare l’idraulico significa aspettarsi almeno di pagare un’uscita di 50 euro oltre alla scocciante seccatura di dover magari prendere un permesso lavorativo per essere in casa ad una determinata ora.

Le soluzioni economiche fai da te sono due: una rapida e indolore, una più complicata ma non impossibile.

La prima è utilizzare semplici prodotti che abbiamo in casa; la seconda è smontare il sifone.

Vediamo come si fa.

 
Prima soluzione: Sturare il lavello tappato

Ci sono due metodi molto simili. Il primo, più veloce, può essere fatto in pochi minuti e risolve il problema quando i residui non ostruiscono appieno il flusso dell’acqua.

Si consiglia di farlo almeno due volte nell’arco di una settimana.

Cosa occorre:
1 litro di acqua bollente
tre manciate di sale grosso.
la ventosa sgorga scarico come questa.

Procedimento
La prima cosa da fare è utilizzare la ventosa per tentare di sgorgare o per lo meno smuovere lo sporco depositato
grazie alla pressione svolta.

Fatto questo, bisogna poi prendere il sale e versarlo poco per volta all’interno del lavello in modo da farlo passare per i fori del filtro. Non aggiungere acqua ma cercare con le mani di farlo scendere a poco a poco.

Resterà sicuramente un pò di sale attorno allo scarico, ma non importa. Ora versare l’acqua bollente e farla defluire nello scarico. Questo passaggio di acqua + sale assicurerà lo scioglimento dei residui.

Terminata questa operazione, procedere nuovamente con la ventosa e risciacquare il tutto per vedere se il passaggio ora è libero.

Tutta questa operazione si fa in meno di 5 minuti. Un’ottima alternativa se non dovesse bastare il primo metodo, è l’utilizzo del bicarbonato e dell’aceto.

 
Cosa serve:
Acqua calda bollente
2 litri di aceto (si trovano a meno di 1 euro)
Un pò di sale grosso o fino
500 grammi di bicarbonato (vedi costo)

 
Come si fa:
prendere una bacinella e mischiare il bicarbonato con il sale utilizzare la soluzione composta e farla defluire (senza acqua) all’interno dello scarico.

Chiudere il lavello con il tappo e riempirlo con dell’acqua bollente. Aggiungere all’acqua l’aceto; attendere un minuto e scaricare completamente tutto togliendo il tappo.

L’effetto acqua+sale+bicarbonato+aceto è una vera bomba naturale per pulire e sturare scarichi.

 
Guarda le istruzioni nel video

 
 
Seconda soluzione: smontare il sifone

Il sifone, ovvero la parte a U che si trova sotto il lavello si avvita e svita senza uso di pinze o altri accessori.

Procuratevi un paio di guanti e procedete svitando le due ghiere. Prima di farlo, meglio mettere un secchiello sotto per evitare che l’acqua al suo interno fuoriesca sporcando tutta la parte sottostante. Una volta tolto, va pulito in modo da eliminare tutto ciò che conteneva e che poteva produrre anche cattivi odori.

smontare sifone

Se nemmeno questo ha prodotti i risultati ben sperati, occorre utilizzare una molla sturalavandini come questa da far passare all’interno del tubo di scarico.

Il funzionamento è simile a quello di un cavatappi.

La molla è in grado di superare le curve, di raggiungere il “tappo di sporco”, di agganciarlo come se fosse un tappo di sughero e di prelevarlo definitivamente.

Per effettuare la prova, va rimontato il sifone e l’acqua finalmente dovrebbe scorrere regolarmente!

 
 



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