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Recuperare l’acqua piovana per risparmiare sulla bolletta

 

 

Vivere ecocompatibile è uno degli obbiettivi prioritari per il nostro futuro. Come sentiamo e leggiamo ormai da molti anni, presto le risorse naturali andranno a deteriorarsi, prima tra questi l’acqua.

Vi sono molte situazioni in cui può essere recuperata l’acqua piovana preservando così le falde acquifere e i pozzi. Un risparmio anche economico visto che il costo delle bollette è ormai diventato insostenibile per le famiglie numerose.

Una famiglia tipo consuma una media di 200.000 litri di acqua all’anno ma non tutta deve essere necessariamente potabile. Pensiamo solo all’uso per il lavaggio dei pavimenti o dell’automobile, dell’acqua utilizzata per annaffiare i fiori o per far funzionare la lavatrice.

Oppure per la lavastoviglie o la pulizia del corpo. Per non parlare dello scarico del WC. Facendo le dovute somme, l’acqua non potabile rappresenta in casa il 54% dell’acqua utilizzata.

Tetti, terrazzi, balconi o pavimenti liberi sono adatti come aree di raccolta. Maggiore è l’area di recupero maggiore sarà la quantità di acqua disponibile.

I sistemi professionali sono provvisti di filtri che separano l’acqua da corpi estranei (piume, foglie e insetti). Il cuore del sistema è la cisterna di stoccaggio quasi sempre interrata, e le pompe sono provviste di un tubo di aspirazione con galleggiante.

Una centralina interna permette di controllare il flusso di acqua come un vero e proprio impianto domestico. Un impianto di recupero professionale è un investimento a lungo termine.

Ma cosa si potrebbe fare per recuperare l’acqua piovana per un utilizzo limitato? L’esperienza fai da te descritta in questo video potrebbe fare comodo a molti che intendono utilizzare l’acqua per irrigare il giardino o semplicemente lavare la macchina.

Non servono molti soldi e l’impianto realizzato è semplice da realizzare.

Vediamolo nelle singole fasi.

 
Impianto fai da te per recuperare l’acqua piovana

E’ stata montata una grondaia in PVC per poter raccogliere l’acqua piovana che scorre sulla tenda in terrazza.

grondaia acqua piovana
 

Lo scarico della grondaia viene collegato con un tubo da 50mm leggermente in pendenza per far arrivare l’acqua alla cisterna da 1000 litri.

tubo cisterna
 

Per evitare il rumore dell’acqua in caduta nella cisterna è stato aggiunto un doppio a gomito.
L’acqua deve venir filtrata prima che arrivi alla cisterna. Occorre quindi un filtro autopulente e un vaso di decantazione.
Per il filtro basta una retina per zanzare incollata al PVC tramite apposita colla.
Per il vaso è stato utilizzato un bidone di distribuzione d’acqua per ufficio. Occorre fare le dovute modifiche.

 
Guarda tutto il video tutorial:
recupero acqua piovana giardino

 
Questo è uno dei possibili esempi che si possono fare per ridurre le spese in casa.
Naturalmente, interrando la cisterna e portando i tubi in casa si potrebbe usare l’acqua anche per la lavatrice, in quanto l’acqua piovana è priva di cloro e con un basso contenuto di calcare.

 
 

Silvia Romina autore

Silvia Romina è una creativa aspirante giornalista con una passione travolgente per il mondo del fai da te e dell’arredamento per la casa. La sua gioia deriva dal mettere le mani in pasta e trasformare gli spazi in luoghi accoglienti e personalizzati. Scrive articoli informativi e ispiratori su progetti di bricolage, idee per l’arredamento e consigli su come rendere la casa un rifugio unico. Oltre alla sua dedizione al mondo dell’home decor, Silvia è anche un’appassionata praticante di yoga, che trova nell’armonia e nel benessere interiore la chiave per una vita appagante. La sua compassione si estende anche agli animali, e trascorre il suo tempo libero a prendersi cura dei suoi amici a quattro zampe.