Utilizzare un vecchio smartphone Android come GPS per auto

smartphone gps cellulare Android

 

 

Seguendo la nostra filosofia che afferma che “riciclare è sinonimo di risparmiare“, vediamo un altro trucco per non sprecare denaro e fare buon uso dell’eletronica di consumo anche quando ci troviamo di fronte ad uno smarphone vecchiotto rimpiazzato da quello nuovo in uso.

 

La guida qui descritta ti aiuterà a risparmiare un bel pò di soldi e, allo stesso tempo, guidare al sicuro in tutta serenità. In effetti chi non si è mai posto la domanda seguente:
Perchè dovrei comprarmi un navigatore GPS per auto come il Garmin o il TomTom se ho un telefono che può fare da GPS?

Tutto vero, anche se i classici navigatori per auto offrono un servizio ad hoc, più semplice e intuitivo e fanno risparmiare tempo. In effetti, quando sali in macchina e devi velocemente dirigerti per lavoro o altro presso una zona che non conosci, bisognerebbe accendere il cellulare, avviare l’app GPS installata e poi, se si è in macchina da soli, destreggiarsi tra la guida e le opzioni, oltre al posizionare correttamente da qualche parte il cellulare.

Inoltre, lo smartphone è assai bello e utile perchè multitasking, ma in queste occasioni si corre il rischio che durante la guida, il GPS venga interrotto da telefonate, si spenga per mancanza di batteria e così via.

 

Vecchio smartphone Android, nuovo GPS auto

Un modo per evitare tutto questo senza per forza sborsare di nuovo soldi per comperare un nuovo GPS per auto è rimettere in vita un vecchio telefonino che probabilmente è stato cambiato ma ancora in buona parte funzionante e farlo funzionare esclusivamente come GPS. Un sistema Android è di fatto basato sul kernel Linux e quindi “manipolabile” come se fosse un PC.

Se sei abituato a “smanettare” con lo smartphone, le modifiche da apportare non sono complicate. Devi avere una certa dimestichezza nel sapere installare le app e settare le varie opzioni, oltre ad un minimo di pazienza per effettuare i download di mappe e aggiornamenti.

 

Cosa serve:

– uno smartphone Android (preferibilmente con schermo ampio)
– una buona scheda sd di memoria interna capace di poter memorizzare le mappe (Italia ed estero)



 

Cosa installare:

Automatedit: l’app per personalizzare alcune features del cellulare
Sygic: il GPS che funziona anche off line.

 
Su Automatedit si possono settare le regole in modo che il cellulare possa compiere azioni predefinite in fase di avvio, quando lo smartphone si collega ad esempio al cavo AUX dell’automobile, oppure la suoneria al mattino, la vibrazione, la luminosità del display ecc..

Rispetto alle classiche impostazioni del telefono propone delle configurazioni avanzate. Esiste la versione Pro che costa meno di 3 euro e quella free.

 
Le regole importanti da settare per fare in modo che lo smartphone diventi un vero navigatore GPS in auto sono due:

– ogni volta che viene collegato al caricabatteria si avvierà in automatio il GPS.

– viceversa, ogni qualvolta si stacca dal caricatore, si spegne e si avviano le tradizionali funzioni del telefono oppure si spegne definitivamente.

 
Altre opzioni risultano essenziali per evitare che durante il viaggio lo schermo dello smartphone vada in timeout o che la batteria non sia più sufficiente per mantenere attivo il GPS.
 

Puoi vedere come impostare tutte le regole su automatedit in questo video (da minuto 3.28)

 
L’intervento più complesso da eseguire è settare il cellulare in modo che quando è collegato alla porta usb della macchina, si accenda automaticamente sul navigatore.

Per far questo è necessario installare Android Studio SDK Tools reperibile a questo indirizzo e attivare il debug USB. Informazioni chiare e dettagliate si possono trovare su questo sito.

Questo intervento non è indispensabile; migliora l’automatismo, ma se trovi delle difficoltà nel farlo, il cellulare può comunque essere utilizzato come GPS in modo corretto configurando i dettagli precedentemente indicati.

 
 

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