Viaggiare senza soldi: storie di chi lo ha fatto veramente

viaggiare con pochi soldi

 




 

Il viaggio è una passione comune a milioni di persone. Visitare il mondo significa conoscere nuove culture, restare a bocca spalancata di fronte alle meraviglie della natura, scoprire attività divertenti e inusuali.

La maggior parte delle persone però deve fare i conti con la realtà quotidiana: l’affitto o il mutuo da pagare, un lavoro che tiene impegnati per molti mesi all’anno, uno stipendio che non sempre è compatibile con la propria passione. Ecco allora che ci si domanda se sia possibile viaggiare senza soldi, così da ovviare al problema economico, che poi rappresenta la maggiore criticità all’interno di un contesto simile. Alla domanda se sia possibile o meno viaggiare gratis in giro per il mondo segue di solito una ricerca online per capire se sia un’utopia o un pensiero realistico. La risposta è sorprendente: sì, una vacanza gratuita è possibile, basta crederci!

A seguire quattro storie di persone che sono riuscite a coronare il proprio sogno di partire in viaggio senza contare sul denaro.

 
 
La storia di Rob Greenfield

Da San Diego a Panama City, un viaggio di 4 mila miglia senza soldi, ma con i soli vestiti riposti in uno zaino e un passaporto. L’esperienza di viaggio di Rob Greenfield è un inno alla vita, fondato sul concetto di un mondo giusto e onesto, così come le persone che lo abitano.

Le persone sono buone e il mondo è un luogo di pace: recita più o meno così il pensiero alla base del viaggio di 4 mila miglia fatto da un ragazzo di 29 anni nativo del Wisconsin, partendo dalla città della California senza avere nemmeno un cellulare né una videocamera per filmare quella che è a tutti gli effetti una storia speciale.

I filmati che ritraggono Rob lungo il suo cammino verso Panama City sono stati girati dalle persone che ha incontrato per la sua strada e con cui ha condiviso parte del suo viaggio.

Per pagare i trasferimenti attraverso i trasporti pubblici, per mangiare e attraversare il confine, il 29enne ha svolto lavori santuari durante il viaggio, ovunque gli si presentasse l’opportunità.
Ha inoltre potuto contare sulle ‘persone buone’ di cui era certo fosse abitato il mondo, molto diverso da quello dipinto dai mass media. Una volta arrivato a Panama, Rob è quindi ripartito per la volta di San Diego, dove è arrivato 37 giorni dopo e con soli 10 cent nel proprio portafoglio.

I proventi dei video girati dalle persone che ha incontrato sulla strada verso Panama sono stati donati dall’uomo ad organizzazioni no profit.

Rob ha anche un canale Youtube, tramite il quale mostra a migliaia di persone il significato di vita sostenibile ed esempi di viaggi in cui il denaro rappresenta l’ultimo dei pensieri.

 

 

 
 
La storia di Laura Bingham

Laura Bingham è una ragazza inglese che ha percorso in Sudamerica 7 mila km in bicicletta senza avere con sé soldi ma contando unicamente sull’ospitalità delle persone.

Nel raccontare il suo viaggio, Laura ha ricordato il momento migliore e peggiore vissuto nelle 4 settimane che le hanno permesso di visitare le nazioni latine. Il momento più alto è stato in Argentina, quando ha incontrato persone che avevano sperimentato come lei viaggi avventurosi in Paesi stranieri con il solo ausilio della propria bicicletta.

Gli incontri avvenivano lungo il tragitto e gli inviti erano in qualche modo speciali. Laura ha raccontato di come un giorno sia stata raggiunta dalla sorella e con lei ha avuto modo di condividere parte del viaggio. Insieme sono state invitate a pranzo da un uomo che dodici mesi prima aveva compiuto la loro stessa esperienza in Spagna. La madre dell’uomo, nonostante non avesse mai conosciuto Laura e la sorella, ha preparato loro un pranzo da re, che le viaggiatrici britanniche non hanno dimenticato facilmente.

Durante i 7 mila km percorsi in Sud America però, la giovane ragazza britannica ha dovuto affrontare anche giorni difficili. Il momento peggiore si è verificato in occasione del passaggio sulle Ande in Ecuador, dove la combinazione di maltempo e inospitalità degli abitanti ha condotto Laura in un profondo stato di disperazione. Fortunatamente, come sempre accade, dopo la tempesta è tornato il sole, lo stesso che Laura porta in giro per il mondo quando viaggia senza soldi e da sola con la sua bicicletta.

 
 
La storia di Rhinal Patel

Rhinal Patel è una ragazza inglese che è riuscita ad arrivare fino a Hong Kong partendo dalla sua abitazione sita nel Regno Unito.

Come i protagonisti delle altre storie, Rhinal è riuscita a viaggiare per migliaia di km senza avere con sé carte di credito né denaro in contante. Si porterà con sé per sempre l’immagine di un’anziana signora musulmana incontrata per caso in Indonesia, che ha offerto a lei e al suo amico Paco un passaggio in auto per facilitare loro il cammino.

Inoltre, la giovane viaggiatrice inglese ha ricevuto l’ospitalità da parte dei fan che la seguivano quotidianamente attraverso il suo blog e gli aggiornamenti postati sui social network.

Così come accaduto a Laura, anche Rhinal non ha avuto la fortuna di seguire un percorso lineare. Una volta, si è vista rifiutare il passaggio in auto che dalla Germania l’avrebbe condotta in Polonia perché considerata una terrorista dallo stesso uomo che si era offerto di darle una mano per raggiungere la nazione polacca.

 
 
La storia di Ansh Mishra

Ansh Mishra è un ragazzo di 28 anni che ha attraversato 24 nazioni senza avere alcun soldo in tasca, partendo dalla sua casa natale di Delhi. Le uniche cose che ha portato con sé quando è partito sono state la fotocamera, il cellulare e il computer, in modo da documentare il viaggio che avrebbe intrapreso.

È stato per 48 ore senza mangiare, ha attraversato il deserto, finendo a terra perché stremato. Anziché arrendersi, il giovane si è rialzato proseguendo lungo il suo cammino.
Durante la notte ha dormito dentro gli edifici religiosi come chiese e moschee, oppure all’interno delle abitazioni degli amici che ha trovato lungo il percorso.

Attualmente Ansh Mishra è ancora in viaggio. Una scelta di vita precisa, dettata dalla curiosità di scoprire nuovi luoghi e Paesi con una cultura differente. Le storia come quelle di Ansh Mishra, Rob, Laura e Rhinal sono un inno alla vita, quasi un ritorno alle origini, dove l’amore per il viaggio e la conoscenza diventano elementi imprescindibili.

 
 
Solo per coraggiosi e fanatici dell’avventura?

Dalle storie raccontate sembra affiorare un comun denominatore, ovvero le persone che intraprendono un’impresa di questo tipo lasciandosi alle spalle ciò che possiedono, la loro situazione, per aprire una porta in un mondo sconosciuto hanno tre caratteristiche: sono giovani, coraggiosi e non hanno paura di nulla.

Tutto questo è vero in parte perchè la motivazione principale che spinge una persona a viaggiare senza pensare a quanti soldi ha in tasca è la voglia di vivere e di conoscere posti nuovi.
– Non bisogna essere giovani per fare un’esperienza simile, basti pensare a quante persone di una certa età intraprendono camminate lunghe per settimane senza nessuno in posti dove magari non conoscono la lingua (es. Cammino di Santiago).
– Non bisogna essere benestanti, si può viaggiare in treno a prezzi non esagerati, dormire e mangiare con poco, accontentandosi di quanto scoperto attorno.
– Non bisogna essere dei leoni; l’attenzione è ovviamente importante ma occorre saper dare fiducia verso il prossimo che non sempre ci vuole “abbindolare”.

Resta il fatto che dobbiamo essere noi stessi a capire se vogliamo intraprendere un’esperienza simile. Si potrebbe partire facendo un passo alla volta.

Perchè non iniziare a fare un viaggio in solitaria della durata di 4/5 giorni? Oppure organizzare le proprie spese e cominciare a risparmiare prenotando sistemazioni economiche?
Ci sono diverse opzioni che si possono sfruttare a partire dalla rete. Holidu ad esempio è in grado di confrontare migliaia di appartamenti, case vacanze e alloggi speciali (fattorie, case galleggianti). Utilizzandolo si potrebbe arrivare a percepire non solo la sistemazione più economica ma il costo della vita in una determinata zona del mondo e verificare quanto turistica o quali siano i servizi annessi.
Da una piccola esperienza si potrebbe arrivare al sogno: partire senza mai fermarsi!

 

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