Risparmio energetico: lavare a mano o in lavastoviglie?

risparmiare energia in casa

 

 

Un tema che, da anni, è oggetto di dibattimenti all’interno delle cucine degli italiani è quello del lavaggio dei piatti. In particolare, a tenere banco è la disputa su quale metodo, tra la lavastoviglie e il lavaggio a mano, rappresenti il più economico.

 

Secondo alcuni libri che si occupano di risparmio energetico ed economia domestica, la lavastoviglie consente un maggiore risparmio in termini di elettricità e di gas impiegato, vista anche l’esistenza di programmi appositi, come l'”eco”, oppure quelli che consentono di ritardare la partenza, in modo da usare elettricità non nelle ore di maggior consumo.

 

Per poter fare un confronto tra i metodi è necessario, innanzitutto, tenere in considerazione diverse variabili: il tipo di contratto stipulato per avere gas e luce all’interno dell’abitazione, la lavastoviglie utilizzata e il costo dell’acqua nel Comune di residenza.

 

La prova è stata condotta da Casa.it che nel suo canale Youtube ha riportato un’efficace analisi dei costi.

Per condurre l’esperimento prendere delle stoviglie sporche; nel dettaglio, scegliere di lavare 12 piatti, 12 bicchieri e 12 posate. Riempire la lavastoviglie e iniziare il lavaggio utilizzando la modalità “eco“.

 

Per il lavaggio a mano possono, invece, essere utilizzate due tecniche differenti. La prima consiste nel prendere i piatti e le altre stoviglie e lavarle una alla volta facendo scorrere continuamente l’acqua nel lavello. Il secondo metodo di lavaggio a mano consiste nel riempire d’acqua il lavello e, successivamente, nell’inserire tutte le stoviglie al suo interno; in questo caso l’acqua verrà utilizzata solo per risciacquare una volta che tutto sarà stato insaponato.

 

Per poter esaminare i risultati è necessario considerare separatamente i dati rilevati sui contatori dell’acqua e dell’elettricità.
Per quanto riguarda l’acqua, in media con la lavastoviglie si consumano 12 litri. Lavando a mano lasciando sempre aperta l’acqua i litri sono 90, mentre riempendo il lavello 21,5.

 

Per quanto riguarda l’elettricità, utilizzando la lavastoviglie il consumo sarà di circa 0,8 kWh; a mano, invece, 0,40 metri cubi di gas nel primo caso e 0,23 nel secondo. Il gas nel lavaggio a mano è essenziale per poter usare l’acqua calda, fondamentale soprattutto per lavare teglie e piatti piuttosto unti.

 

Da questi dati sembrerebbe che impiegare la lavastoviglie sia in grado di fornire un notevole vantaggio economico ma, proprio traducendo le cifre in valori monetari nascono le sorprese.

Questo è dovuto alle grandi differenze esistenti nel costo dell’acqua nelle diverse città italiane. Per esempio, l’acqua costa molto di più ad un cittadino residente a Firenze che ad uno che vive a Milano; la differenza è notevole, visto che un fiorentino finisce per pagare quasi 5 volte di più di un milanese. Ogni lavaggio effettuato con la lavastoviglie costa, in media, 16 centesimi che, considerando un lavaggio al giorno, porta la cifra totale spesa in lavaggi nel corso dell’anno a 60 euro.

 

Se i piatti vengono lavati a mano tenendo sempre il rubinetto aperto, il costo è di 69 euro all’anno a Milano, ma sale fino a 110 euro a Firenze. Nel caso di lavaggio delle stoviglie a mano dopo aver riempito il lavello la cifra si riduce notevolmente, arrivando a soli 36 euro all’anno per Milano e a 51 euro all’anno a Firenze.

In questo ultimo caso, pertanto, il lavaggio a mano risulta molto più conveniente di quello effettuato con la lavastoviglie.

 

Guarda la video prova:

 

E voi come li lavate i piatti?

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