E-commerce e consumi online degli italiani durante la pandemia

 

 

Gli acquisti online, da che esistono, hanno semplificato la vita di molte persone. Poter comprare direttamente da casa ciò che si desidera ha comportato una serie di vantaggi non indifferenti. Per esempio è svanito il pressing dovuto al tempo trascorso a valutare un prodotto prima di acquistarlo, e anche chi abita lontano dai propri prodotti preferiti ha avuto finalmente l’opportunità di reperirli con un clic.

Lo shopping online è anche un modo per sfumare lo stress di giornate particolarmente impegnative, ed è stato una delle poche gioie di molti durante la pandemia da Covid-19, soprattutto nei mesi di lockdown. Il mondo degli acquisti online non ha però smesso di brillare anche una volta che sono state allentate le restrizioni, e infatti ad oggi risulta essere molto fiorente. Diversi negozi fisici si sono spostati online, o hanno dato la possibilità ai clienti di utilizzare anche tale metodo di acquisto.

 
Settori in crescita e settori in discesa

Per quanto ci sia stato un evidente aumento degli acquisti online, ci sono settori che sono stati maggiormente coinvolti e altri che, invece, hanno subito un crollo purtroppo drastico. Per quanto riguarda i più fortunati, le statistiche Ansa parlano chiaro: gli italiani hanno acquistato molto di più in elettronica, cosmesi, fai da te, prodotti per la casa, istruzione, e anche farmaceutica.

Si è visto un aumento anche degli acquisti online per il settore culinario, e non solo per quanto riguarda i servizi di delivery e cibo d’asporto o a domicilio, ma anche del vero e proprio rifornimento di prodotti come conserve, sughi, pasta e scatolette di tonno direttamente online. Lo stesso è valso per gli e-commerce di vendita di vini.

L’altra faccia della medaglia riguarda il settore del turismo e dei viaggi. Com’è facilmente intuibile, a causa delle restrizioni e dell’impossibilità di viaggiare in molti luoghi del pianeta, le agenzie di viaggi hanno subito un calo davvero alto, così come le strutture ricettive alberghiere, case vacanze, compagnie aeree, e così via. Le statistiche riportano dati sconcertanti, con un calo del 75% rispetto a ciò che era prima della pandemia.

 
Spese aumentate o diminuite?

Quello che potrebbe stupire se si pensa agli aumenti degli acquisti online, è che le spese medie degli italiani sono invece diminuite. Questo perché hanno optato per comprare soprattutto beni di prima necessità, rimandando in molti casi l’acquisto di prodotti o servizi che non risultavano essere utili alla vita di tutti i giorni. Ovviamente si tratta di stime e dati che risultano più evidenti in certe fasce di popolazione, per esempio i nati negli anni 60 e 70 hanno modificato di poco le proprie abitudini, soprattutto in confronto ai giovani.

 
Risparmio di soldi e di tempo

Oltre al risparmio economico di molti acquisti online, gli italiani hanno apprezzato particolarmente il risparmio di tempo: è vero che è necessaria un’attesa minima di un giorno per ricevere i prodotti ordinati, ma non si devono fare file e chilometri in auto o a piedi per raggiungere un negozio. Inoltre comprare online consente di fare acquisti a qualsiasi ora del giorno e della notte, altro punto a favore degli e-commerce e degli shop in rete. Da questo punto di vista, l’apprezzamento risulta essere tanto riportato dai giovani quanto dai più adulti e da diversi anziani.

 
Per concludere

Se l’espressione “non tutti i mali vengono per nuocere” è ancora valida, questo è proprio uno dei casi in cui possiamo utilizzarla. Molti negozi sono riusciti a perseguire i propri business grazie alla possibilità dell’online, così come molte persone hanno avuto modo di reperire i propri prodotti anche senza potersi muovere da casa. Vedremo gli sviluppi a fine 2021 e, soprattutto, per il prossimo anno.

 

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