Impianto fotovoltaico: perchè conviene e quanto costa

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Se volete risparmiare sulle bollette della luce prendete in seria considerazione l’eventualità di affidarvi ad un impianto fotovoltaico per la fornitura di corrente elettrica alla vostra casa o azienda.

Per mezzo dell’energia che in questo modo vi auto-produrrete sarà possibile diminuire la quantità di corrente proveniente dalla rete elettrica locale; il che si tradurrà in portafogli più “gonfi”.

Quello di produrre energia per l’auto-consumo è quindi senza dubbio il vantaggio numero 1 nell’utilizzo di un impianto fotovoltaico. Ma ce ne sono degli altri che andremo ad analizzare nel dettaglio.

Tenete conto, comunque, che per la realizzazione di un buon impianto fotovoltaico dovete sempre mettere in conto un investimento iniziale di capitale; tuttavia, se l’impianto è destinato ad una casa di medie dimensioni, non vi verrà a costare cifre esorbitanti: in genere si parla di poche migliaia di euro. E in ogni caso, vedrete che nel tempo la spesa sarà ampiamente ammortizzata dai risparmi sulla bolletta; dopodiché sarà tutto guadagno.

 
 

Analisi costi-benefici

Quando si parla di investire in un progetto di impianto fotovoltaico ovviamente il primo aspetto da prendere in considerazione è il rapporto tra il costo dell’investimento e i benefici che ne verranno.

Innanzitutto occhio al prezzo dell’installazione dell’impianto: più è vantaggioso (ma senza che ne risulti sacrificata la qualità) più l’ammortamento del costo del progetto e della sua realizzazione avverrà in un periodo breve. Considerate che rispetto anche a pochi anni fa, oggi i prezzi per l’installazione di un impianto fotovoltaico sono molto più abbordabili e in media per un impianto completo domestico di potenza da 3KW il costo è di circa 6.000 / 8.000 euro che, grazie alla detrazione prevista per legge del 50%, si riduce a circa 3.000 euro di spesa reale.

Inoltre passare ad un sistema di produzione di energia elettrica mediante un impianto fotovoltaico farà innalzare il valore immobiliare della vostra casa ed anche la famosa classe di efficienza energetica.

 
 

Pochissima manutenzione

Gli impianti fotovoltaici non hanno parti meccaniche che si muovono; ciò significa che, ad esempio, in un arco di tempo pari a 25 anni, la manutenzione necessaria sarà davvero al minimo: in genere basterà solo provvedere al cambio dell’inverter e tutt’al più ad altre piccole riparazioni.

Esistono due tipi di impianti fotovoltaici:
– quelli tradizionali, in genere meno costosi, e che quindi si ripagano in minore tempo, ma che creano energia solamente durante le ore di sole;
– gli impianti fotovoltaici ad accumulo che consentono di immagazzinare l’energia che si produce di giorno e poterla così riutilizzare di notte o in condizioni di poca luminosità.

 
 
Una soluzione che rispetta l’ambiente

Se adotterete un impianto fotovoltaico nella vostra abitazione o azienda, darete una grande mano all’ambiente perché le emissioni di CO2 (ossia di anidride carbonica nell’aria) verranno notevolmente ridotte; inoltre, ovviamente in larga scala, l’installazione di impianti fotovoltaici aiuta a contenere le importazioni di energia dall’estero.

È perciò uno dei modi per produrre energia elettrica più green in assoluto, in quanto la corrente che viene generata non causa nessuna forma di inquinamento ambientale (al momento della sua dismissione ogni singolo pannello di un impianto fotovoltaico è riciclabile fino al 95%).

 
 

Tutti i risparmi

In aggiunta al risparmio sulla bolletta della corrente elettrica ottenuto grazie all’auto-consumo, si può avere anche il rimborso dell’energia introdotta nella rete attraverso lo “Scambio sul Posto” o la vendita (il cosiddetto “ritiro dedicato”) dell’energia al GSE, il Gestore Servizi Energetici.

Con la detrazione del 50% che per legge viene applicata allo “scambio sul posto”, il prezzo che avrete speso per l’impianto si ripagherà da sè in media in circa 4 anni. Inoltre dal momento che i pannelli fotovoltaici di ultimissima generazione possono arrivare a funzionare senza difficoltà evidenti per almeno 30 anni, ogni singolo euro investito nell’impianto porterà alla fine ad guadagno fino a 5 volte superiore alla spesa iniziale.

E poi oggi sono tante le aziende che includono nell’acquisto diverse garanzie sul prodotto e la sua installazione.

 
 
Cos’è lo “Scambio sul Posto”

Installare un impianto fotovoltaico per l’uso domestico, o anche aziendale, vuol dire produrre una forma di energia rinnovabile per fini di autoconsumo; non occorrerà quindi comprare la corrente elettrica dalla rete.

Funziona così: una percentuale dell’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico viene “auto-consumata” mentre la restante parte finisce nella rete; l’impianto infatti non cessa la produzione di energia se nelle abitazioni o uffici non c’è nessuno.

Nel caso in cui, ad esempio di notte o in una giornata nuvolosa, l’impianto non riesca a produrre il quantitativo di energia sufficiente a coprire il fabbisogno degli utenti, la corrente viene presa dalla rete.

Il servizio di “Scambio sul Posto”, è somministrato dal “GSE” e consente appunto il riequilibrio dal punto di vista economico tra l’energia elettrica che si produce ma si auto-consuma subito e che perciò viene immessa nella rete elettrica, e l’energia che viene sottratta quando la produzione dell’impianto fotovoltaico non riesce ad ottemperare pienamente ai fabbisogni immediati degli utenti.

In parole semplici lo “Scambio sul Posto” altro non è che un “rimborso parziale” delle bollette che si sono pagate, nei limiti della corrente elettrica che è stata introdotta nella rete locale che viene adoperata come una sorta di “serbatoio di accumulo” nel quale finiscono i surplus di energia prodotta dall’impianto e dal quale l’energia viene prelevata in caso di necessità.

 
 

Il GSE e il conto termico

In sintesi il GSE, acronimo di “Gestore dei Servizi Energetici”, è una società che ha come scopo l’incentivazione e la promozione dello sviluppo eco-sostenibile mediante un uso consapevole dell’energia; in particolare di quella proveniente da fonti rinnovabili, come lo è, appunto, l’energia fotovoltaica.

Il conto termico gestito dal GSE è un procedimento che serve a sostenere i piccoli lavori che hanno come fine la produzione di energia termica da fonti rinnovabili con l’obiettivo di dare una marcia in più all’efficienza energetica.

In conclusione, scegliere di avvalersi di un impianto fotovoltaico per la produzione dell’energia destinata all’auto-consumo è sicuramente una decisione azzeccata.

A conti fatti l’unico svantaggio può essere costituito dal fatto che la produzione di energia dipende obbligatoriamente dalla presenza della luce solare; quindi va da sé che in caso di maltempo o comunque di condizioni meteorologiche non ottimali, a risentirne sarà ovviamente la quantità di corrente elettrica prodotta. Ma l’Italia non è forse la terra baciata dal Sole?

 
 

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