Quanto spende mediamente una famiglia italiana?

spesa mensile di una famiglia



 

 

I dati ISTAT che riguardano l’indice di spesa delle famiglie italiane per il 2018 non è stato dei più positivi. Infatti i valori riportano una consistente contrazione da parte degli italiani, con una riduzione che non si vedeva dal 2013.

Se a questo si aggiunge che nell’ultimo anno i prezzi sono saliti dell’1,2% si può evidenziare come le spese si sono contratte dello 0,9%. Questa è il primo valore negativo dopo la fase positiva che aveva caratterizzato i tre anni dal 2014 al 2017.

Un’indicazione molto importante che attesta come l’economica del nostro Paese si trovi in un periodo molto particolare e in netto rallentamento. A influenzare la spesa vi sono differenti fattori, come il reddito, la residenza geografica e la tipologia di composizione della famiglia.

 
Spesa media una famiglia: differenze tra nord, centro e sud

Ma quanto spende in media una famiglia italiana? I dati ISTAT attestano questo valore a 2.571 € mensili sostanzialmente invariato rispetto a quello del 2017, sottolineando quindi come la crescita del 2016, pari all’1,6% si è ormai fermata.

Inoltre si è notato un sostanziale divario tra le famiglie delle regioni del Nord e quelle del Centro e del Sud con una differenza di circa 800 €. Tale differenza nel 2017 era del 45%, in quest’anno scende per la prima volta al di sotto del 40% toccando il valore del 38,6 %.

Le spese più elevate si rivelano nelle regioni del Nord-est dell’Italia con un valore pari a 2.783 €, segue il Centro con 2.723 € e il Sud con 2.087 €.

Se si vanno a evidenziare le spese delle famiglie nelle Isole, il valore scende a 2.068 €. Le regioni con la spesa media più alta sono la Lombardia che detiene il primato con 3.020 € mensili, segue la Valle d’Aosta con 3.018€ e al terzo posto il Trentino-Alto Adige con 2.945 €. A chiudere la classifica vi sono la Sicilia con 2.036 € e la Calabria con 1.902 €.

Le differenze di spesa si notano anche per quanto riguarda i prodotti acquistati. La spesa nel Nord si concentra per lo più su abbigliamento e tessuti, oltre a beni e servizi ricreativi, spettacoli e cultura.

Nel Sud e nelle Isole invece l’attenzione delle famiglie è per lo più sull’alimentazione che si attesta per le prime al 22,9%, mentre per le seconde al 21,3%, valore che sorpassa nettamente il 16% delle regioni del Nord.

 
Principali acquisti: dalla casa ai prodotti per la salute

La principale fonte di spesa per le famiglie italiane è la casa che si colloca al primo posto assorbendo il 35% della spesa totale con un valore pari a 2.110 €. In essa si comprende il costo delle utenze, la manutenzione ordinaria e straordinaria e altre fonti di alimentazione alternativa.

Anche in questo caso rispetto all’anno precedente non si evidenziano sostanziali cambiamenti. Seguono i prodotti alimentari e bevande analcoliche con il 18% con una spesa media di 462 € con un valore che non si differenzia da quello dell’anno precedente con i suoi 457 €.

Al primo posto nella scelta alimentare vi è la spesa di carne che si attesta sui 98 €, pane e cereali con 76 €, vegetali con 62 €, frutta con 43 € e pesce con 41 €. Ridotta invece quelle per i piatti pronti e per l’acquisto di caffè.

La spesa principale dopo l’alimentazione riguarda i trasporti con l’11,4% e un investimento mensile di 292 € a cui seguono beni e servizi riguardanti il benessere della persona con il 7,2%, beni e servizi ricreativi con il 5% e una spesa di 130 €, infine servizi sanitari con 121 € mensili equivalenti al 4,1% della uscite totali.

Nelle ultimi posizioni troviamo l’abbigliamento e calzature con una spesa di 119 € e che si attestano al 4,6%, mobili e articoli per la casa con 108 € e il 4,2%. Infine chiude la classifica di spesa legata alle telecomunicazioni con il 2,4 % e una contrazione del -2,5% rispetto al 2017.

 
Quali sono stati i tagli da affrontare?

Ma quali sono stati i tagli che hanno dovuto compiere le famiglie italiane?
In primo luogo sono state ridotte le spese per i viaggi e le vacanze.

I dati ISTAT rivelano come nel 2018, se già vi era stata una riduzione della spesa, questa ha toccato il 60% di riduzione degli acquisti in particolare nelle regioni del Sud.

Altro settore ad avere subito una netta riduzione è stato quello dell’abbigliamento e delle calzature. Anche in questo caso si nota una differenza tra il Nord e il Sud: nelle regioni Meridionali è in atto un netto cambiamento di tendenza con una riduzione del 62% rispetto al centro che si attesta sul 47% e al Nord con il 40%.

Per quanto riguarda le spese mediche e quelle relative ai prodotti per la salute invece, non si è notata una riduzione in questo settore, anzi il 6,1% delle famiglie ha dichiarato di considerarla incomprimibile e di averla aumentata.

 
Differenze tra italiani e stranieri

Infine i dati per il 2018 hanno evidenziato anche un divario tra le famiglie che sono composte solo da italiani, con una spesa di 2.627 € e quella in cui è presente uno straniero che si attesta a 1.984 € con una differenza di ben 644 €. La distanza diventa maggiore nel caso in cui invece la composizione familiare è di soli stranieri, con una spesa di soli 1.700 € mensili.

 
 



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